PROGETTO DI DUE INGEGNERI ED UN ARCHITETTO: IL CHIOSCO FA DA INFO-POINT, EDICOLA E RISTORO CON LE BEVANDE DELLA TRADIZIONE – 

A Catania il chiosco diventa cubo. L’istituzione per eccellenza delle torride estati etnee, patria dello “zammù”, bevanda con limone e sale, è stato ripensato e riprogettato da due giovani ingegneri ed un architetto che con il loro progetto hanno vinto il concorso “101 idee per Catania” promossa dagli Ordini degli Ingegneri e degli Architetti. Si chiamano Sebastiano Amore, Corrado Gioia e Virginia Torrisi: il loro chiosco fa da info point, edicola e punto ristoro con le bevande della tradizione. E’ “multitasking”: ha una forma contemporanea e una funzione pubblica, il suo costo è accessibile perché si aggira intorno ai 20 mila euro e si costruisce in due mesi. Inoltre, è indipendente energicamente, ed usa materiali riciclabili e biocompatibili.
Il chiosco del futuro? Secondo gli ideatori, tutti under 35, sì: “Ci siamo ispirati alla girandola, simbolo di spensieratezza, allegria e dinamicità – spiegano i tre creativi – con l’obiettivo di creare un chiosco in grado di generare attorno a sé uno spazio di aggregazione e spensieratezza. Flessibile, trasportabile e personalizzabile, offrendo la giusta via di mezzo tra visibilità del privato e del pubblico, dotato di comfort come le comode sedute in legno e la tecnologia hotspot wi-fi gratuita”. L’hanno spuntata su 60 progetti nella categoria “Professionisti”: la motivazione del premio recita “Catania e uno dei suoi simboli alla base di una semplice e funzionale rivisitazione dei “chioschi” che si aprono ad essere moderni strumenti di arredo urbano multifunzioni. Comunicazione, design, flessibilità, fattibilità, innovazione e tradizione hanno trovato un’accurata sintesi nella proposta progettuale vincitrice della manifestazione”.